Vola Wib: decolla con l’equity crowdfunding di SiamoSoci

Il display dello smartphone è una porta di accesso al negozio del futuro progettato da Wib: la startup ha ottenuto impegni di finanziamento superiori del 162% alle sue richieste. Ha superato il traguardo previsto in meno di due settimane. Uno spazio italiano di equity crowdfunding ha fornito il trampolino di lancio: è la piattaforma SiamoSoci e ha stretto da poco un’alleanza con Italia Startup che in un comunicato ricorda come Wib abbia raccolto in totale 649mila euro grazie alla community online. Nelle prime 48 ore era già arrivata a 530mila euro.

La spesa del futuro

Wib significa Warehouse in a Box: ha radici nella filiera della meccatronica siciliana. Un gruppo di startupper guidati dal chief executive officer Nino Lo Iacono ha costruito un distributore automatico per prodotti di consumo. Come indica un video animato su YouTube gli utenti hanno un’applicazione software sullo smartphone che abilita la scelta di che cosa acquistare. Come se stessero sfogliando un catalogo. Poi riempiono il carrello digitale. Quando arrivano davanti alla vetrina del negozio di Wib ritirano la spesa senza che sia necessario alcun intervento umano da parte di altri. È un’estrema semplicità che rivela una complessità enorme nel design e nella meccatronica.

Una miniera da esplorare

L’equity crowdfunding in Italia raggiunge un altro traguardo da ricordare: ha permesso il decollo di startup che altrimenti avrebbero avuto maggiori difficoltà a reperire fondi. Invece mediante la vetrina digitale possono accedere a una platea più ampia di potenziali investitori che valutano i business plan.

Anche negli Stati Uniti l’equity crowdfunding attraverso piattaforme web è ai primi passi: ha ricevuto un impulso dal Jumpstart Our Business Startups (Jobs) Act voluto dal presidente degli Usa, Barack Obama, per sostenere le imprese innovative.